31-10-2007 al Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio...

Al Ministro dell’Ambiente,

l’orsa Jurka è stata alfine catturata. Il violento evento è stato autorizzato dal ministero verde, cui buona parte degli iscritti alle diverse entità ambientaliste ed animaliste ha tributato il suo voto non più di un anno fa. Attese e speranze, dopo 5 anni di governo Matteoli, si sono disciolte come neve al sole. La politica ambientale, sia essa di destra che di sinistra, è sempre la stessa. Miserrima, populista, declaratoria. Invero, i fatti, dimostrano la sua inconsistenza e l’ammiccante disponibilità, dopo aver incassato il consenso, si muta in indifferenza e fastidio nei confronti di chi, ahimé, ebbe ad esprimere l’iniziale tributo.
A Jurka è stata inflitta una triplice offesa e violenza. Quando fu catturata in Slovenia per la sua introduzione in territorio trentino, ora con una cattura bis, sradicata dall’ambiente che aveva appena imparato a conoscere ed infine con la sua segregazione coatta a vita in un indecente recinto, quello di S. Romedio, esposta all’idiota curiosità dei “fedeli” del santuario, trasformato, per ragioni di cassetta, in uno squallido luna park.
Jurka aveva soltanto una colpa, quella di essere confidente con gli umani. Ha pagato e pagherà per tutta la vita la violenza che alberga e persiste in costoro; soltanto pochi, ne sono immuni.
La sua autorizzazione alla cattura La condanna per tutti i suoi residui giorni di vita a diventare un fenomeno da baraccone. Come possono essere credibili gli onorevoli verdi quando si ammantano di slogan ambientalisti ed animalisti?
Sig. ministro, si vergogni.

Adriano Pellegrini – Presidente dell’Ente Provinciale Protezione Animali e Ambiente




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